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Alfred De Locatelli – Il Suonatore di Parallelepipedi

Un trittico (per restare in tema di arte) molto particolare: un’azienda di Magnano in Riviera con oltre mezzo secolo di storia – la Faar Fabbro Arredi – un artista – Alfred de Locatelli – e un pubblicitario – Ermes Bigatton – uniti per collaborare ad un inedito progetto: Il Suonatore di Parallelepipedi: un evento singolare, al quale hanno assistito invitati selezionati e alcuni curiosi, ha visto il montaggio “live” di un enorme parallelepipedo di design su un maestoso faggio all’interno di un bosco di Tarcento. Si tratta della realizzazione di un’installazione ambientale – con oggetto prodotto da Sandro Fabbro – su disegno originale di de Locatelli al fine di documentare la stessa attraverso foto e video utilizzabili per la campagnia pubblicitaria dell’azienda produttrice.

Il Parallelepipedo rappresenta un mobile di design: è un oggetto lungo tre metri, prodotto in Eulithe®) e tinto di rosso; è dotato di un foro centrale che gli permette di essere trapassato dal faggio, suonatore estemporaneo, simulando una sospensione. Il progetto si colloca sulla stessa lunghezza d’onda del palinsesto degli eventi eco friendly – per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio ambientale – che hanno luogo nel 2011, dichiarato “Anno delle Foreste” dall’Assemblea delle Nazioni Unite. L’evento flash di montaggio e presentazione de “Il Suonatore di Parallelepipedi” ha catapultato gli ospiti in un’atmosfera tra fiaba e realtà, ben simboleggiata dal colosso leggiadramente sospeso sul faggio. Ci troviamo rapiti dall’incredibile magia di quest’oggetto che sembra sfidare la gravità ma che, in realtà, si autosostiene grazie all’ingegnoso macchinario scenico studiato da Sandro Fabbro. La scultura rossa tra le fronde dei faggi è visibile da parecchi metri di distanza: alcuni curiosi si avvicinano per capire di che cosa si tratta e anche loro vengono rapiti dall’incantesimo.

Altre testimonianze dell’operato di Alfred de Locatelli sono state accuratamente allestite nel bosco di fronte e le scopriamo grazie ad una visita guidata dall’artista. Oggetti che celebrano, ancora una volta, quella dimensione artigiana ed evocativa tipica della poetica di de Locatelli: bastoni sciamanici, ossa di animali, strumenti musicali tribali, un’ampolla divinatoria e una radice antropomorfica; tutti integrati con malizia nell’ambiente. Questa particolare esperienza ci insegna che un sogno, a volte, può diventare realtà: il mecenatismo può esistere non solo sotto forma di “donazione” ma anche come occasione di reciproco scambio e opportunità sia per il mecenate che per il beneficiario. La collaborazione si è rivelata una vera e propria integrazione tra menti, professioni e operatività diverse, guidate da una filosofia comune. Il piano di comunicazione di una piccola azienda si è proposto come perfetto collante tra due mondi, arte e artigianato, a volte troppo distanti, trasformando di fatto la creazione di un’opera d’arte in evento promozionale, dandole quindi visibilità al di fuori delle gallerie private.

Accogliere la proposta di Ermes Bigatton (consulente di comunica-zione aziendale) di aiutare un artista a realizzare il suo “sogno” ha permesso a un’azienda come la FabbroArredi, che opera nel settore dell’arredo, di esprimere sotto forma di rappresentazione figurativa il messaggio che il suo titolare desiderava comunicare: «voi ideate, noi realizziamo a regola d’arte» (anche, metaforicamente, sfidando le leggi della fisica).

Il Parallelepipedo rappresenta un mobile di design: è un oggetto lungo tre metri, prodotto in Eulithe®) e tinto di rosso; è dotato di un foro centrale che gli permette di essere trapassato dal faggio, suonatore estemporaneo, simulando una sospensione. Il progetto si colloca sulla stessa lunghezza d’onda del palinsesto degli eventi eco friendly - per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio ambientale – che hanno luogo nel 2011, dichiarato “Anno delle Foreste” dall’Assemblea delle Nazioni Unite. L’evento flash di montaggio e presentazione de “Il Suonatore di Parallelepipedi” ha catapultato gli ospiti in un’atmosfera tra fiaba e realtà, ben simboleggiata dal colosso leggiadramente sospeso sul faggio. Ci troviamo rapiti dall’incredibile magia di quest’oggetto che sembra sfidare la gravità ma che, in realtà, si autosostiene grazie all’ingegnoso macchinario scenico studiato da Sandro Fabbro. La scultura rossa tra le fronde dei faggi è visibile da parecchi metri di distanza: alcuni curiosi si avvicinano per capire di che cosa si tratta e anche loro vengono rapiti dall’incantesimo.

Un Parallelepipedo nella bottiglia

Dopo “Il suonatore di parallelepipedi” il parallelepipedo rosso diventa protagonista di altre scene, altre storie. Evoca nostalgie di situazioni, suoni e colori… di “quando le cose vanno bene”, quando le nostre speranze sconfiggono le incertezze e le paure. È lì a testimoniare l’importanza di far prevalere valori fondanti per poter guardare con fiducia al domani.

Alfred de Locatelli conclude la sua poetica scrivendo:

“Il parallelepipedo è portatore di memorie e di buone nostalgie, e fa rinascere il seme della creatività che è capace di germogliare anche in terreni difficili e aridi.”

parallelepipedo Lignano ottobre 2011 da RENATO_low

 

dei faggi è visibile da parecchi metri di distanza: alcuni curiosi si avvicinano per capire di che cosa si tratta e anche loro vengono rapiti dall’incantesimo.

Palazzo Morpurgo

Un totem orizzontale per segnare l’incontro dell’arte con l’impresa nei giorni in cui si celebra la Settimana della Cultura. Perché arte e impresa sono elementi di un unico patrimonio e si compenetrano nell’identità nazionale. È questo il punto focale dell’opera ospitata dall’Assessorato alla Cultura e dai Civici Musei di Udine nel cortile di palazzo Morpurgo dal 14 al 25 aprile.

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Il Parallelepipedo posa allo “state of the Net”

Gli ospiti di State of the Net a Trieste hanno trovato una curiosa sorpresa al Magazzino 26: un’installazione del Parallelepipedo disegnato da Alfred de Locatelli e realizzato da Fabbro Arredi. Sandro Fabbro, seconda generazione alla guida dell’azienda, ha scelto una via inconsueta per trasmettere l’essenza del proprio lavoro avviando una collaborazione con Alfred de Locatelli, l’eclettico artista che insegna all’Accademia d’Arte di Brera ed espone in tutta Europa. Questa sinergia aveva portato alla nascita dell’installazione “Il suonatore di parallelepipedi”, costruita intorno a un albero per esprimere simbolicamente forza e bellezza.

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Film: Il Suonatore di Parallelepipedi



Gallery: Il Suonatore di Parallelepipedi



Arte nella Foresta